Cosa vedere in pellegrinaggio a Roma

di Redazione Roma   -   pubblicato il 30/01/2025

 

In questo articolo esploriamo i principali luoghi da visitare e vivere durante un pellegrinaggio a Roma, per il Giubileo o in altra occasione, fornendo spunti e consigli per immergersi in un viaggio di scoperta spirituale e culturale che arricchirà il corpo e l'anima.

 

La Città Eterna è una meta imperdibile per chiunque desideri intraprendere un pellegrinaggio spirituale e culturale. Con la sua ricca storia, i monumenti maestosi e la profonda tradizione religiosa, Roma e il Vaticano offrono un'esperienza unica: dai luoghi sacri, come le basiliche papali e le chiese dedicate ai grandi santi, ai centri di cultura, come i Musei Vaticani e il museo del Palazzo Lateranense, ogni angolo di Roma racconta una storia di fede e devozione.

 

13 luoghi da visitare durante un pellegrinaggio a Roma:

  1. La Basilica di San Pietro
  2. L’Arcibasilica del SS.mo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista
  3. La Basilica di Santa Maria Maggiore
  4. La Basilica di San Paolo fuori le Mura
  5. Chiesa del Martirio di San Paolo alle Tre Fontane
  6. Palazzo Lateranense, la casa del Vescovo di Roma
  7. Il Carcere Mamertino
  8. La Basilica di Santa Prassede
  9. La Basilica di Santa Maria in Aracoeli
  10. La Chiesa di S. Agnese in Agone
  11. Musei Vaticani e Cappella Sistina
  12. La Chiesa di S. Maria in Vallicella
  13. La Chiesa di. S. Maria in Traspontina

 

1. La Basilica di San Pietro

La Basilica di San Pietro è il centro ideale del Cristianesimo, la sede dei successori di Pietro. Nel cuore profondo della Basilica si venera la tomba del principe degli Apostoli, martirizzato nel 67 d.C. nel Circo di Nerone che qui si estendeva e qui sepolto nella nuda terra dai pii cristiani. Nel corso dei secoli l’amore della Chiesa a Pietro ha fatto più bello e grande questo luogo, partendo dalla prima sepoltura per arrivare fino alla Basilica con la sua maestosa cupola ed alla piazza con il suo colonnato, come appaiono oggi.

Qui la devozione ed il genio architettonico ed artistico di tanti uomini come Michelangelo, Bernini e Raffaello, ha creato un luogo unico ed irripetibile di bellezza e grandezza dove i cristiani di tutto il mondo oggi possono riunirsi insieme e pregare Cristo ed onorare Pietro e la Chiesa su di lui fondata. Visita guidata ufficiale della Basilica di San Pietro >

 

2. L’Arcibasilica del SS.mo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista

La Basilica di San Giovanni in Laterano è la cattedrale di Roma di cui il Papa è il Vescovo. Essa è riconosciuta come “Madre e capo delle chiese di Roma e del mondo”, essendo la chiesa più antica dell’Occidente voluta da Costantino nel 313 d.C. come ringraziamento per la protezione ricevuta da Dio nello scontro con Massenzio nel 312 d.C..

All’inizio essa fu dedicata al Santissimo Salvatore, ma al suo titolo nei secoli sono stati aggiunti San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista. Oggi tuttavia essa è nota a tutti solo come San Giovanni in Laterano, dal nome dell’area dell’antica Roma sulla quale fu costruita. La Basilica, come la vediamo oggi, è il frutto del profondo rinnovamento voluto da Innocenzo X Pamphili in occasione del Giubileo del 1650, e affidato a Francesco Borromini. Visita di San Giovanni e del Complesso Laterense >

 

3. La Basilica di Santa Maria Maggiore

La Basilica Papale di S. Maria Maggiore è il cuore mariano della Città Eterna, consacrata alla Madre di Dio, e considerata da sempre la Betlemme di Roma per le memorie e le reliquie collegate alla vita della Vergine ed alla nascita di Gesù che essa racchiude, come la Sacra Culla e il primo Presepio marmoreo opera di Arnolfo di Cambio.

La sua nascita nel 358 d.C. è legata all’evento miracoloso di una nevicata, in pieno agosto sul colle Esquilino, annunciata in sogno da Maria a Papa Liberio e al patrizio Giovanni che qui costruiscono una chiesa alla Vergine. Papa Sisto III trasforma poi la prima chiesa per celebrare il riconoscimento di Maria come Theotókos, cioè Madre di Dio, da parte del Concilio di Efeso del 431 d.C.. Abbellita attraverso i secoli, Santa Maria Maggiore custodisce oggi una delle più venerata icone di Maria, la Salus Populi Romani. Ingresso con accompagnatore e audioguida multilingue alla Basilica di Santa Maria Maggiore >

 

4. La Basilica di San Paolo fuori le Mura

La Basilica di San Paolo fuori le mura accoglie le sacre spoglie di San Paolo, l’Apostolo delle Genti. Condannato a morte nel 67 d.C., viene decapitato, alle Acque Salvie, sulla Via Laurentina. Il corpo del santo viene sepolto qui sulla Via Ostiense in una necropoli pagana. Sulla sua tomba, Costantino costruisce una prima basilica poi ingrandita dagli imperatori Teodosio, Valentiniano II, Arcadio ed Onorio.  Nel luglio 1823 l’antica Basilica viene duramente devastata da un furioso incendio.

La ricostruzione terminata nel 1854 da Papa Pio IX, ha portato la Basilica al suo aspetto attuale. Questa basilica è un inno all’immensa opera di evangelizzatore di San Paolo le cui riflessioni teologiche e pastorali, affidate alle sue 14 lettere, hanno alimentato e ancora oggi alimentano spiritualmente in maniera unica tanti cristiani.

 

5. Chiesa del Martirio di San Paolo alle Tre Fontane

Le Tre Fontane, poste sulla Via Laurentina a Roma, custodiscono da secoli la memoria del luogo dove Paolo coronò con la suprema testimonianza del martirio il suo cammino di fede verso Cristo nel 67 d.C. Per la sacralità del luogo, qui verranno costruite memorie e luoghi di culto e sempre qui, nascerà un centro di vita monastica che custodirà nei secoli la memoria di quest’eventi. Il cuore di questo luogo è la chiesa del Martirio, al cui interno troviamo le tre edicole che proteggono le tre fonti d’acque che secondo la tradizione sgorgarono quando nella sua decapitazione la testa di Paolo rotolò sul terreno circostante nonché la colonna dove S. Paolo fu legato per l’esecuzione. Nella cripta della vicina Chiesa di S. Maria Scala Coeli troviamo ancora un’altra memoria di Paolo: la cella dove egli fu rinchiuso nella notte prima del martirio.

Alle Tre Fontane si farà inoltre visita al Santuario della Vergine della Rivelazione, luogo dell’apparizione della Madre di Dio, qui avvenuta nel 1947. Questa chiesa è collegata a Malta nel Cammino giubilare L’Europa a Roma dedicato alle chiese nazionali presenti nella Città Eterna. Infatti S. Paolo naufragò nell’isola durante il lungo viaggio via mare dalla Palestina a Roma verso il suo processo davanti al tribunale imperiale. Durante la sua permanenza Paolo creò la prima comunità cristiana nell’isola. Malta è rimasta nei secoli grata al santo per il suo operato spirituale. 

 

6. Palazzo Lateranense, la casa del Vescovo di Roma

Il Palazzo Apostolico Lateranense fu voluto da Papa Sisto V Peretti alla fine del 1500 sull’area dell’antico Patriarchìo che per circa mille anni, a partire dal IV secolo, rappresentò la residenza principale dei Papi e della Corte Papale.

Una vera cittadella sacra sorta accanto alla Basilica dedicata al Santissimo Salvatore e ai Santi Giovanni Battista ed Evangelista, oggi nota come la Basilica di San Giovanni. Il Palazzo è un testimone unico dell’ideale di bellezza rinascimentale che ha inspirato l’azione di un grande Pontefice come Sisto V, qui e in tutta Roma nel corso del suo papato. Esso ospita diverse sale di grande importanza storica ed artistica, affrescate con dovizia di particolari e ricche di tele e arazzi preziosi, come la Sala della Gloria, la Sala di Costantino, la Sala dei Pontefici e la Sala della Conciliazione, anche nota per l’evento storico della firma dei Patti Lateranensi tra la Santa Sede e il Regno d'Italia nel 1929. Visita guidata del Palazzo Lateranense >

 

7. Il Carcere Mamertino

Il Carcere Mamertino, già chiamato dai Romani Tullianum, posto a piedi del Campidoglio e vicino al Foro Romano è il più antico carcere di Roma, luogo di sofferenza e di morte per molti secoli prigione di massima sicurezza per i nemici in attesa di esecuzione.

Qui, secondo la tradizione, gli Apostoli Pietro e Paolo vissero i loro ultimi giorni prima di essere giustiziati. Nella attesa dell’esecuzione continuarono la loro missione battezzando i loro carcerieri e molti prigionieri, Da questo luogo iniziò il loro cammino verso il martirio: Pietro verso il Circo di Nerone, nella zona del colle Vaticano, deve verrà crocefisso e Paolo, verso le Aquae Salviae, sulla Via Laurentina. Visita combinata Carcere Mamertino, Colosseo e Foro Romano >

 

8. La Basilica di Santa Prassede

La basilica di Santa Prassede, situata nei pressi della basilica di Santa Maria Maggiore nel rione Monti, conserva la memoria della prima missione evangelizzatrice di Pietro nel cuore dell’Impero avvenuta secondo la tradizione intorno al 54 d.C..

Qui dove ora sorge questa chiesa si trovava la grande villa del senatore Pudente e delle sue figlie Pudenziana e Prassede che vi accolsero per lungo tempo Pietro. L’apostolo battezzò tutta la famiglia che, poco tempo dopo, testimoniò col martirio la propria fede. Sopra i resti delle loro proprietà sorse questa chiesa e quella dedicata alla sorella Pudenziana posta nelle vicinanze.

 

9. La Basilica di Santa Maria in Aracoeli

La Basilica di Santa Maria in Aracoeli posta sul Colle del Campidoglio al termine di una ripida scalinata di 124 gradini, trova la sua origine nella leggenda secondo la quale la Vergine Maria era apparsa, con Gesù Bambino in braccio, all’imperatore Augusto dicendo: «Questo è l’altare del Figlio di Dio» Da qui il suo nome Aracoeli. Sull’altare maggiore, oggi troviamo l’icona miracolosa e quasi millenaria della "Madonna Advocata" invocata dal popolo di Roma in tanti momenti difficili della sua storia. La devozione a Maria è accompagnata a quella del Santo Bambino, una scultura in legno intagliata nel XV secolo con il legno d'olivo del Giardino dei Getsemani e ricoperta di preziosi ex voto, alla quale tanti fedeli, in particolare i bambini, si rivolgono preghiere e richieste di grazie.

 

10. La Chiesa di S. Agnese in Agone

Roma, Piazza Navona, si apre la chiesa dedicata a S. Agnese, martire romana, molto vicina al cuore dei fedeli di questa città. Secondo la tradizione, Agnese, giovane nobile nata nel 293 d.C. da un ramo di una grande famiglia romana, all’età di tredici anni, per il suo avvenente candore attirò le attenzioni del figlio del Prefetto di Roma che voleva farla sua sposa.  Ma Agnese, già cristiana, aveva fatto voto di verginità e non volle accettare le sue proposte. Per vendetta l’uomo la denunciò all’imperatore Diocleziano, nemico acerrimo dei cristiani che la condannò ad una punizione umiliante: la giovane Agnese fu esposta nuda per gli avventori di una casa di malaffare posta in alcuni ambienti laterali dello stadio di Domiziano che si estendeva in quest’area. In questa terribile situazione essa venne protetta da interventi divini: i suoi capelli si sciolsero e crebbero al punto di coprire la sua nudità ed un uomo che attentò alla sua verginità, morì ai suoi piedi. I suoi carcerieri alla fine la uccisero con un taglio alla gola. Era il 21 gennaio del 305. 

Sul luogo del suo martirio sorse un primo oratorio e successivamente una chiesa. Poi nel 1652 Innocenzo X Pamphili decise di riedificare totalmente la chiesa esistente, affidandone i lavori al Borromini, che realizzò quanto vediamo oggi.  Il corpo di S. Agnese oggi è deposto nel complesso di S. Agnese fuori le Mura sulla Via Nomentana, mentre in questa chiesa è conservata la toccante reliquia della sua testa conservata in un’urna d'argento in una cappella. Scendendo nella cripta della chiesa, adorna di antichi affreschi e pregevoli rilievi marmorei, troviamo la cappellina, luogo del suo martirio. Ingresso accompagnato alla Chiesa di Sant'Agnese in Agone e Cripta >

 

11. Musei Vaticani e Cappella Sistina

Fondati nel 1506 da Papa Giulio II, i Musei Vaticani raccolgono una vasta collezione di opere d'arte accumulate dai Papi nel corso dei secoli che spaziano dall'antichità classica al Rinascimento, fino all'arte contemporanea. Le innumerevoli sezioni che compongono il museo come la Pinacoteca, il Museo Pio Clementino, la Galleria delle Carte Geografiche, le Stanze di Raffaello e molte altre custodiscono innumerevoli gemme di arte che ci preparano ad ammirare quello che è il cuore di questo complesso museale: la Cappella Sistina.

Essa è celebre soprattutto per le opere dal grande Michelangelo, quali la Volta dedicata in particolare alle Storie della Genesi e soprattutto per il sublime Giudizio Universale che occupa la parete di fondo della Cappella. La Cappella Sistina è anche il luogo dove si svolge il Conclave, durante il quale viene eletto il nuovo Papa. Visita guidata dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina >

 

12. La Chiesa di S. Maria in Vallicella

Santa Maria in Vallicella, nota anche come la Chiesa Nuova, è legata al nome di un grandissimo santo: Filippo Neri che qui riposa.  Una chiesa dedicata totalmente alla Vergine Maria proprio per la grande devozione del Santo alla Madre di Dio costruita su una più antica assegnatagli dal Papa Gregorio XIII nel 1595 per ospitare la Congregazione dell’Oratorio.

Ogni parte di questa chiesa è un inno a Maria: nella pala dell’altare maggiore dipinta da Rubens è incastonata un’antica immagine della Madonna con il Santo Bambino, a suo tempo protagonista di un evento miracoloso, ormai diventata l’emblema della Congregazione dei Filippini.  Sulla volta della navata centrale un grande affresco ricorda l’intervento protettivo di Maria davanti alla minaccia di crollo del tetto ligneo nella fase iniziale della costruzione della chiesa. Tutte le cappelle sono dedicate a momenti della vita della Vergine: in particolare a quella dell’Assunta è legato il prodigio, durato quasi un mese e confermato dalla Chiesa, della rotazione degli occhi di Maria nel luglio 1796 all’approssimarsi dell’arrivo delle truppe napoleoniche a Roma.

 

13. La Chiesa di. S. Maria in Traspontina

S.Maria in Traspontina è il santuario della Madonna del Carmelo a Roma. La chiesa, dove e come la vediamo oggi, è stata costruita nel 1566. Dal 1484 il Papa Innocenzo VIII la ha affidata alle cure dell’Ordine dei Carmelitani, nato sul Monte Carmelo in Terra Santa agli inizi del XIII secolo, il cui ideale originario di vita contemplativa si è ispirato alle figure di Elia e di Maria, madre e patrona dell'ordine stesso.  Un simbolo del legame tra Maria e l'ordine è costituito dalla devozione dello scapolare, un piccolo lembo di stoffa, immagine del manto della Vergine donato a Simone Stock, priore allora dei Carmelitani, il 1° luglio 1251, come segno, a chi lo avrebbe indossato, della protezione materna di Maria.

Nel prezioso baldacchino sopra l’altare maggiore è conservata un’antica icona della Madonna già venerata sul Monte Carmelo e portata a Roma nella prima metà del sec. XIII. Qui Maria è ritratta come la Vergine della Tenerezza dove il Santo Bambino e Maria si accostano con la guancia l’un l’altro in un gesto di tenerezza materna e filiale. In una cappella laterale troviamo invece la grande statua della Madonna del Carmelo posta qui dal 1866, dove Maria è in trono con il Santo Bambino sulle sue ginocchia mentre porgono ai fedeli due scapolari bianchi ricamati in oro.  Questa statua viene portata ogni anno il 16 luglio festa del Carmelo, in processione dalla Confraternita del Carmelo per le vie di Borgo.

 

 

OMNIA Vatican&Rome

Per gruppi o viaggiatori indipendenti, OMNIA Vatican&Rome è la divisione dell’Opera Romana Pellegrinaggi – Vicariato di Roma che permette a pellegrini e visitatori di combinare la scoperta del patrimonio culturale, storico, archeologico e artistico di Roma con l'ispirazione spirituale o religiosa che spesso ha condotto alla sua realizzazione.

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